Contenti che un altro weekend sia alle porte? io si…anche il weekend sarà per me intenso e pieno di cose da fare, ma in questo caso saranno tutte cose piacevoli, quindi non mi lamento proprio anzi…sono molto elettrizzata, non vedo l’ora che sia domenica.
Intanto nell’attesa del fine settimana, che ne dite…vi va di addentare una bella fetta di focaccia alle cipolle? diciamo che questa focaccia è nata un po’ per caso….lo scorso fine settimana mentre ero a casa dei miei mi sono imbattuta in un sacchettino lasciato tutto solo soletto in terrazzo. Incuriosita l’ho aperto e vi ho scoperto tre belle cipolle che chiedevano attenzione. Potevo non prestare loro attenzione? ^_^
Ingredienti
Per l’impasto
500gr farina Manitoba
170gr birra
150gr yogurt
30gr di strutto
70gr patata lessata e schiacciata
50gr acqua
11gr sale
5gr lievito fresco
1 cucchiaino malto
Per la copertura
salamoia di acqua, olio e sale
3 cipolle
Preparare il poolish con acqua, 60gr birra, 110gr farina, malto, lievito. Lasciamo raddoppiare e leggermente decadere (circa 90’). Impastare tanta farina quanta ne serve per incorporare la birra, aggiungere la patata e impastare bene. Aggiungiamo piano piano lo yogurt insieme alla restante farina ed al sale continuando a impastare. Inseriamo lo strutto e facciamo assorbire (questa è la parte più complicata se si fa a mano).
Copriamo e lasciamo raddoppiare. Rovesciamo l’impasto sulla spianatoia, diamo una sola piega a tre ed avvolgiamo a filone. Trasferiamo in un recipiente con il coperchio e lasciamo ancora fino al raddoppio. Rimettiamolo sulla spianatoia ed allarghiamolo con le mani.
Adagiamolo, con la chiusura in alto, in una teglia da forno, e dopo poco ribaltiamola. Finiamo di spianare l’impasto, cospargiamo con la salamoia di acqua, olio e sale e lasciamo raddoppiare. Nel frattempo cuocete le cipolle in padella con un po’ di olio ed un goccio d’acqua, fino a renderle appena morbide, senza aggiungere sale.
Distribuite le cipolle, poi una bella spolverata di pepe e infornate a 220. Dopo ca. 8’, riduciamo la temperatura a 200 e completiamo la cottura.
NOTA: per ridurre l’odore della cipolla ho seguito le dritte della nostra tenerissima calimera, quindi le ho lasciate un paio d’ore a bagno in acqua con un pizzico di sale.

































